Università adriatica di bari

La Facoltà di Medicina e Chirurgia

La prima facoltà ad essere istituita nel 1924, con annessa l'antica scuola per levatrici

Nel 1924 sorse l’Università di Bari con la sola Facoltà di Medicina e Chirurgia e la Scuola di Farmacia. La scelta di stabilire nel capoluogo pugliese un centro superiore di studi medici scaturì dall’interesse del governo di creare al Sud un polo d’attrazione culturale per i Paesi del bacino del Mediterraneo: la Facoltà medica era la più idonea per il suo carattere universale. La commissione tecnica per l’impianto della Facoltà era costituita dai medici Nicola Pende e Nicola Leotta e dall’avvocato Camillo De Fabritiis. Il primo preside fu l’anatomico Giuseppe Favaro.

La Facoltà contava all’inizio venticinque Istituti, alcuni in comune con la Scuola di Farmacia, altri costituenti il biennio di una Facoltà di Scienze, che venne concessa come corso aggiunto nel 1943 e attivata definitivamente nel 1948.

Il primo decennio fu vissuto intensamente dalla comunità accademica, che non solo definì i propri indirizzi specifici nella ricerca e nella didattica, ma si adoperò per tesaurizzare il patrimonio strumentale con la creazione di musei o raccolte, per individuare forme d’interazione con la comunità locale, per l’organizzazione degli interventi di politica sanitaria in favore della società civile e di sviluppo delle professionalità mediche regionali.

Durante il secondo conflitto mondiale tutti gli istituti e le cliniche furono riuniti nel Palazzo Ateneo, perché gli altri edifici erano stati requisiti o resi inagibili.

Alla fine del 1946 l’Università rientrò in possesso delle proprie strutture al Policlinico. Grazie all’arrivo dei contributi statali straordinari per il ripristino degli edifici danneggiati dalla guerra e per l’acquisto del materiale scientifico, la Facoltà di Medicina intraprese il faticoso percorso della sua rinascita. I trasferimenti al Policlinico degli uffici amministrativi, degli istituti e delle cliniche iniziarono a partire dal 1948, con lo spostamento della Clinica di ostetricia e ginecologia, e terminarono nel 1967.

Nel 1952 il finanziamento statale in favore dell’edilizia ospedaliera fu convogliato sul Policlinico e permise di completare i padiglioni lasciati incompiuti prima della guerra. Furono inoltre migliorati i servizi di accesso e comunicazione tra i reparti e sistemati gli impianti e i rivestimenti. Gli istituti biologici lasciarono per ultimi l’Ateneo nel 1967. Nel 1974 Università e Ospedale Consorziale firmarono una nuova convenzione.

Dagli anni ’60 agli anni ’80, la riunificazione di tutte le Cliniche e degli Istituti al Policlinico favorì la crescita della Facoltà, i cui studenti aumentarono enormemente in breve tempo.

Negli anni ’70 nuovi istituti ebbero origine dalle specializzazioni che gemmavano dalle discipline principali. Le nuove strutture richiesero altri spazi, mentre i vecchi edifici necessitavano di ammodernamenti e ampliamenti per le attuali esigenze scientifiche, didattiche e ospedaliere (reparti per Centro ustioni e Centro rianimazioni).

All’inizio degli anni ’80 fu attuata la nuova organizzazione universitaria basata sul “Dipartimento”. Nel giro di tre anni ne erano stati costituiti 15.

Nel 1980 la Facoltà attuò l’espansione sul territorio pugliese attraverso l’attivazione di un corso di laurea in Medicina e Chirurgia decentrato a Lecce. L’espansione interna, invece, fu approvata con l’avvio della costruzione alla fine degli anni ’80 di un nuovo edificio, al centro del Policlinico, destinato a diventare, nel 1994, il “Centro Didattico Polifunzionale” della Facoltà di Medicina.

Il 20 dicembre 1995 il Consiglio regionale istituì l’Azienda dell’Ospedale Consorziale Policlinico di Bari, trasformando di fatto il presidio ospedaliero in Azienda, secondo l’art. 4 del D.Lgs 517/93.

Nel 1998, fu approvata la ristrutturazione degli spazi delle ex cliniche mediche, per collocarvi laboratori di ricerca. Il nuovo padiglione Morgagni fu consegnato nell’aprile del 2003.

Nel 1999 il progetto Asclepios, un programma di riqualificazione del Policlinico avviato nel 1991, fu attuato con l’acquisizione di nuove aree per la Facoltà, che permisero la sistemazione nel 2005 di diverse strutture allocate precariamente e la conseguente liberazione di altri spazi da riqualificare. Nei primi anni 2000, è nato il nuovo complesso delle Scienze biomediche. Nell’a.a. 2012-13, in seguito all’attuazione della Legge Gelmini, che aboliva le Facoltà, tutti i compiti di ricerca e didattica svolti da quest’ultima sono stati assunti dai Dipartimenti. Nello stesso anno i dipartimenti della ex Facoltà di Medicina costituirono la Scuola di Medicina con funzioni di coordinamento.

Medicina

Organizzazione degli studi

Storia di un faticoso assestamento

L’impianto dato alla Facoltà al momento della sua istituzione mutò sensibilmente nel corso dei primi due decenni. Leggi di più sulla struttura degli studi che caratterizzò i primi cinque periodi della sua storia, cliccando sotto sui relativi pulsanti.

Contatti

P.zza Umberto I, 1

70121  –  Bari

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