Università adriatica di bari

La Facoltà di Medicina e Chirurgia

L'Istituzione

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Numero degli Istituti
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Numero dei professori
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Numero degli iscritti

Dati riferiti all’a.a. 1924-25

Primo obiettivo

“Si è voluto correggere l’iniziale errore nello avviamento degli studi medici riducendo nelle proporzioni richieste dalla scienza medica le discipline della fisica, della chimica, zoologia, botanica ed invece istituendo come istituto autonomo, una cattedra di Biologia generale e sperimentale sullo esempio delle migliori Università germaniche” (Nicola Pende, 15 gennaio 1925).

Secondo obiettivo

“Altra grave lacuna che abbiamo cercato di colmare è la impossibilità dello studente di oggi di formarsi una sufficiente preparazione in tutta la complessa metodica dell’esame del malato: metodica che esige conoscenze tecniche svariatissime che oggi si insegnano o spesso non si insegnao e con criteri personali e differenti da insegnanti diversi, e che comprendono la semeiotica fisica e funzionale, la chimica e microscopia clinica, la siero diagnostica, la batteriologia clinica, la radiodiagnostica, l’elettrodiagnostica” (Nicola Pende, 15 gennaio 1925).

I primi docenti

La Facoltà di Medicina e Chirurgia di Bari nacque con l'intento di sperimentare un'organizzazione degli studi medici più moderna e innovativa rispetto a quella tradizionale, che persisteva nelle altre sedi italiane

L’istituzione dell’Università di Bari fu stabilita con Regio Decreto n. 2102 del 30 settembre 1923 (cosiddetto Decreto Gentile). Il 22 maggio 1924 fu nominato un Commissario governativo, Camillo De Fabritiis, per la gestione dei fondi d’impianto dell’Università. Contestualmente venne dato comando ad un Comitato tecnico, costituito dai professori Nicola Pende, futuro primo rettore, e Nicola Leotta, di stabilire l’organizzazione e la struttura della prima Facoltà, quella di Medicina e Chirurgia, insieme alla Scuola di Farmacia, con cui fu attivata l’Università degli Studi di Bari.

Nell’assetto iniziale furono previsti 25 istituti: tre di questi furono sistemati presso l’Ospedale Consorziale S. Pietro (Clinica oculistica, Clinica ostetrica e Clinica dermosifilopatica), esistendo in quell’istituto dei reparti più antichi su cui l’attività delle cliniche universitarie poteva innestarsi (la Clinica oftalmica provinciale, la Sala di maternità e la Sala celtica). Questa coabitazione, che nel 1930 fu definita con la convenzione di ospedalizzazione delle cliniche, fece quasi raddoppiare il numero degli assistiti: 90 erano i posti letto del Consorziale e 75 dell’Università. La Clinica pediatrica fu collocata presso il cittadino Ospedaletto dei Bambini, che, in base al contratto sottoscritto col presidente Azzone, ne ebbe anche la direzione amministrativa. Gli altri istituti e cliniche furono sistemati nel Palazzo Ateneo.

Dei 25 istituti iniziali non tutti appartenevano all’ambito medico. Dieci erano, invece, pertinenti alle scienze esatte, alla chimica e alla biologia. Tre di questi  dipendevano esclusivamente alla Scuola di Farmacia.

L’articolazione degli studi attuata nella Facoltà medica di Bari poneva in posizione privilegiata l’Istituto di Clinica medica generale, la cui direzione fu assunta da Nicola Pende (il personale docente era costituito da 21 medici tra incaricati e volontari) e l’Istituto di Clinica chirurgica, affidato a Nicola Leotta (costituito da 15 medici tra incaricati e volontari e 1 tecnico). Anche spazialmente dominavano gli altri, perché occupavano interamente i due lati sulla facciata principale e su quella opposta al secondo piano dell’Ateneo. Gli altri istituti erano piccoli e, in genere, potevano contare solo sul direttore e un assistente.

Pende e Leotta si assicurarono, inoltre, l’unica attività clinica autonoma che s’impiantò nell’Ateneo, gestendo ciascuno 25 posti letto. La Facoltà medica di Bari, in definitiva, nacque mettendo alla pari, o quasi, i due piani della medicina e della chirurgia, quest’ultima non confinata, in quanto tecnica, in posizione subalterna. I criteri che avevano guidato il progetto istitutivo della nuova Facoltà medica di Bari furono delineati da Pende nel discorso del 15 gennaio 1925, che inaugurò il primo anno accademico. A suo dire, per colmare le lacune dell’ordinamento degli studi medici, Bari proponeva due istituti specializzati, quello, senza uguali in Italia, di Biologia generale, che «è la grande guida del pensiero medico moderno», e quello di Metodologia clinica, «dove sia possibile impossessarsi di tutti quei metodi complessi di analisi della personalità del malato, senza di che lo studente non può assurgere ad intendere i problemi della diagnosi e della cura».

Inaugurazione dell'Università. Arrivo del principe di Udine e del ministro Fedele - 15 gennaio 1925

Gli Istituti

La Facoltà di Medicina e Chirurgia comprendeva 22 Istituti. Di questi 18 erano presenti nel palazzo Ateneo

Nello schema che segue sono riportati i nomi degli Istituti della Facoltà di Medicina e Chirurgia, che furono stabiliti nel palazzo Ateneo (in giallo). A questi si aggiungono (in grigio) i nomi degli Istituti della Scuola di Farmacia, che furono sistemati nella stessa sede; mentre in bianco sono riportati i nomi degli Istituti della Facoltà di Medicina e Chirurgia, che ebbero sede in altri edifici.

I rapporti di egemonia all’interno della Facoltà sono evidenti anche nella distribuzione del personale. Mentre la maggior parte degli istituti sono monocattedra, cioè hanno solo un direttore e un tecnico o un aiuto, le due cliniche medica e chirurgica radunano il maggior numero di docenti.

COLLOCAZIONE DEGLI ISTITUTI

 

Pianterreno

 

§  Istituto di Anatomia normale

(5 stanze, Anfiteatro anatomico, Sala del taglio anatomico normale)

§  Istituto di Anatomia patologica

(3 stanze, Anfiteatro anatomia patologica e medicina legale)

§  Pronto soccorso

§  Ambulatorio clinica medica

§  Ambulatorio clinica chirurgica

§  Farmacia

 

1° piano

 

§  Istituto di Patologia generale (3 stanze, 1 stanza per microfotografia, Anfiteatro igiene e patologia generale)

§  Istituto di medicina legale (2 stanze)

§  Istituto d’Igiene (6 stanze)

§  Istituto di Anatomia normale (4 stanze)

§  Istituto di Anatomia Patologica (3 stanze)

§  Istituto di Zoologia (1 stanza)

§  Istituto di Botanica (3 stanze)

§  Istituto di Biologia generale (2 stanze, Anfiteatro biologia generale)

§  Istituto di Fisica (1 stanza)

§  Istituto di Chimica generale (5 stanze, 1 camera oscura)

§  Istituto di Chimica farmaceutica (3 stanze)

§  Istituto di Farmacologia (6 stanze)

§  Istituto di Chimica bromatologica (1 stanza)

§  Istituto di Mineralogia (1 stanza)

§  Istituto di Fisiologia (8 stanze, Antiteatro di Fisiologia)

 

2° piano

 

§  Clinica Neuro-patologica (7 stanze)

§  Clinica Chirurgica (reparto uomini, reparto donne, Anfiteatro clinica chirurgica, laboratorio raggi x, 2 camere operatorie, sala operatoria, direzione)

§  Clinica Medica (reparto uomini, reparto donne, Anfiteatro clinica medica, laboratorio clinica medica, Elettroterapia e radioterapia della clinica medica, direzione)

§  Istituto di Metodologia clinica (2 stanze, laboratorio raggi x)

§  Istituto di Terapia fisica (Radioterapia, Elettroterapia, Chinesioterapia, Fototerapia)

Contatti

P.zza Umberto I, 1

70121  –  Bari

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